Direttore Generale del Centro e Direttore Sanitario della sede di Marano di Napoli:
Dr. Romeo Domenico

Direttore Sanitario della sede di Napoli:
Dr. Izzo Giovanni

VISITA CARDIOLOGICA

La visita cardiologica è una visita specialistica finalizzata a produrre una diagnosi relativa a un eventuale problema di natura cardiologica, che riguarda cioè il cuore.
In genere essa si completa sempre con un elettrocardiogramma (ECG), in quanto ci sono malattie cardiache molto pericolose, che possono essere silenti alla visita, ma manifeste all’elettrocardiogramma.
Con una scrupolosa visita cardiologica ed un ECG si possono svelare fino all’80% delle malattie cardiovascolari.

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A COSA SERVE LA VISITA CARDIOLOGICA?
La visita cardiologica viene consigliata nei casi in cui il paziente denunci sintomi quali dolore toracico, respirazione faticosa (dispnea) a riposo o sotto sforzo, svenimento (la cosiddetta “sincope”), giramenti di capo, palpitazioni o riduzione della forza in generale.
La visita cardiologica ha inoltre un’importanza fondamentale per quanto riguarda le diagnosi e le cure relative alle principali patologie del cuore tra cui sono ricomprese:

  • l’ipertensione arteriosa,
  • le cardiomiopatie,
  • la cardiopatia ischemica,
  • lo scompenso cardiaco,
  • la valvulopatia mitralica e la valvulopatia aortica (malattie che riguardano le valvole cardiache).

Alla visita cardiologica devono sottoporsi con cadenza regolare i pazienti portatori di protesi valvolari.

Durata dell’esame:
In genere la visita cardiologica ha una durata di circa 15 minuti.

Preparazione all’esame;
L’esame non ha bisogno di alcuna preparazione.

 

ELETTROCARDIOGRAMMA

L’elettrocardiogramma è un esame diagnostico ambulatoriale che
consente di registrare e visualizzare graficamente l’attività elettrica del cuore. Attraverso il monitoraggio dell’attività di pompaggio del sangue che il cuore esegue mediante contrazioni e rilasciamenti è possibile individuare l’eventuale presenza di una malattia cardiaca o di un disturbo del ritmo (aritmia).
Questo esame può essere eseguito a riposo, mentre il paziente è supino sul lettino, o sotto sforzo, mentre il paziente cammina su un tapis roulant o pedala su una cyclette (elettrocardiogramma da sforzo).

A COSA SERVE L’ ECG?

È l’esame con cui si valutano le variazioni elettriche che si verificano durante l’attività cardiaca. Serve per vedere se il cuore è sofferente e se il ritmo cardiaco è regolare oppure no. Le informazioni che fornisce, infatti, permettono di identificare
• i disturbi del ritmo cardiaco (aritmie),
• la propagazione dell’impulso elettrico che provoca la depolarizzazione delle fibre muscolari del cuore (turbe della conduzione)
• lo stato del muscolo cardiaco e le alterazioni del cuore provocate da malattie delle coronarie (ischemia), dalle altre malattie che colpiscono il cuore o che coinvolgono il cuore (ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, pericardite, ecc.).
La lettura dell’ECG consente ai clinici di determinare il modo con cui si diffonde lo stimolo del cuore, lo stato del sistema di fibre che diffonde lo stimolo a tutto il muscolo cardiaco, e le condizioni del miocardio in esame.

QUANDO SI EFFETTUA L’ ECG?

L’elettrocardiogramma viene quasi sempre eseguito nel contesto della visita cardiologica. Tale esame serve infatti a mettere in evidenza le malattie sospettate durante la visita oppure passate inosservate, silenti e diagnosticate per caso.
Mediante l’ECG è possibile valutare:

  • la frequenza cardiaca e la sua regolarità;
  • la presenza di ingrandimenti del cuore in toto o di alcune sue parti;
  • la comparsa di sofferenza ischemica (angina) di zone del cuore o la loro morte (infarto);
  • livelli scarsi o eccessivi nel sangue di sostanze fondamentali per i nostri processi vitali;
  • l’origine di disturbi quali la palpitazione o la fugace perdita di conoscenza.

Le malattie cardiache nelle quali l’ECG è determinante dal punto di vista diagnostico sono:

  • cardiopatia ischemica nelle sue varie forme cliniche,
  • infarto miocardico
  • angina pectoris
  • aritmie
  • disturbi di conduzione
  • malattie delle valvole cardiache
  • scompenso cardiaco

L’elettrocardiogramma serve quindi ad evidenziare la presenza di sofferenza coronarica sia negli stati acuti, come l’infarto in cui le alterazioni del tracciato ECG sono abitualmente più clamorose e precise, sia negli stati cronici in cui si hanno modificazioni elettrocardiografiche significative che permettono, al cardiologo, di precisare la diagnosi e orientare la terapia. Inoltre l’ECG permette di valutare lo stato del muscolo cardiaco in corso di svariate malattie (arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, anemia, malattie della tiroide, diabete, ecc.), in conseguenza a squilibri elettrolitici o a intossicazioni farmacologiche.
In conclusione: l’ECG è prezioso per la diagnosi di infarto (in atto o pregresso), di ischemia, di ingrandimento delle camere del cuore, di ispessimento delle pareti miocardiche, di aritmie, di pericarditi, di squilibri salini, metabolici o endocrini.

Durata dell’esame:
La durata dell’elettrocardiogramma è di circa 5-10 minuti.

Preparazione all’esame:
L’esame non ha bisogno di alcuna preparazione.

 

ECOCOLORDOPPLER CARDIACO

L’ecocolorDoppler cardiaco (ecocardiogramma con colorDoppler) è un esame che si avvale dell’impiego degli ultrasuoni per visualizzare l’anatomia del cuore e la sua funzione. Tale indagine diagnostica è in grado di fornire, con l’ausilio della funzione color Doppler, informazioni sulla sua contrattilità, sulla sua compliance, sulla morfologia delle valvole cardiache e sul flusso del sangue all’interno delle cavità. E’ una metodica indolore, non invasiva, che non provoca irradiazioni: gli ultrasuoni infatti sono completamente innocui per cui l’esame può essere eseguito più volte su qualunque paziente ed anche nelle donne in gravidanza. Le informazioni che si ottengono con questo esame sono numerose e del tutto complementari a quelle che si acquisiscono con l’elettrocardiogramma e con la visita cardiologia.

Ecocolor-doppler-cardiaco

QUANDO SI ESEGUE L’ ECOCARDIOGRAMMA?

Le indicazioni all’esecuzione dell’ecocolorDoppler cardiaco si stanno estendendo notevolmente perché questo esame fornisce preziose informazioni sia sulle strutture cardiache che sulla loro funzione. Gran parte delle patologie cardiache ed internistiche quali diabete ed ipertensione trovano infatti indicazione all’ecocardiogramma con color Doppler, in particolar modo le malattie valvolari e parietali del cuore come la cardiopatia ischemica.
L’ecocolorDoppler cardiaco è in particolare indicato per:

  • valutare qualitativamente e quantitativamente le malattie delle valvole cardiache (steno-insufficienza delle valvole cardiache o in caso di prolasso mitralico);
  • valutare il movimento delle pareti cardiache e le sue anomalie (cardiopatia ischemica in caso di ipocinesie o discinesie);
  • valutare le cardiopatie congenite;
  • valutare la morfologia dell’aorta toracica;
  • diagnosticare lo scompenso cardiaco;
  • diagnosticare la cardiomiopatia dilatativa;
  • valutare il danno miocardico in malattie ad elevato interesse sociale ed a notevole incidenza della popolazione: ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, diabete.
  • monitorare gli esiti di un intervento operatorio correttivo nelle cardiopatie congenite o acquisite,
  • valutare la funzione delle protesi valvolari (misurazione semiquantitativa di gradienti transprotesici e di eventuali ricurgiti periprotesici);
  • diagnosticare tutte le malattie cardiache in gravidanza con possibilità anche di diagnosi intrauterina  di gravi cardiopatie congenite fetali.

Durata dell’esame:
La durata dell’esame è di circa 10-15 minuti

Preparazione all’esame:
L’esame non necessita di alcuna preparazione. 

VISITA ARITMOLOGICA

Si tratta di un consulto specialistico, eseguito da un aritmologo (cardiologo specializzato in aritmologia), in cui si valutano pazienti con aritmie di particolare impegno diagnostico e terapeutico. Il consulto inizia con l’anamnesi (raccolta dei dati clinici, inclusi i farmaci assunti), poi l’aritmologo visita il paziente ed esegue l’elettrocardiograma. Al termine l’Aritmologo valuterà eventuali accertamenti e la terapia da eseguire. Si consiglia di portare in visione i referti degli esami del sangue in particolare i valori INR.

CONTROLLO E PROGRAMMAZIONE PACEMAKER

Il controllo elettronico del pacemaker o del defibrillatore automatico é un esame eseguito in ambulatorio o al letto del paziente per controllare il funzionamento del sistema impiantato nei pazienti portatori di pacemaker o defibrillatore automatico. Il controllo avviene periodicamente, di solito una o due volte all’anno. Controlli aggiuntivi vengono eseguiti quando si sospetta un malfunzionamento del sistema o a seguito di interventi del defibrillatore automatico.

COME SI ESEGUE L’ESAME?

Attraverso una sonda esterna posizionata sul torace del paziente e collegata ad un computer, é possibile “interrogare” l’apparecchio impiantato e scaricare i dati immagazzinati nella sua memoria. In questo modo si valutano lo “stato di salute” dell’apparecchio (la carica della batteria, i parametri elettrici, ecc) ed i dati clinici del paziente (quanto l’apparecchio funziona o, nel caso del defibrillatore, se vi sono stati interventi per interrompere aritmie, ecc.).

controllo-pacemaker

A COSA SERVE L’ESAME?

La sorveglianza del sistema impiantato permette di individuare sia il corretto momento durante il quale eseguire la sostituzione del generatore che la presenza di possibili malfunzionamenti che, in alcuni casi, possono essere corretti mediante una riprogrammazione elettronica. Il controllo elettronico, inoltre, fornisce anche dati utili per migliorare la gestione clinica del paziente.

ELETTROCARDIOGRAMMA AD ALTA RISOLUZIONE CON REGISTRAZIONE DEI POTENZIALI TARDIVI (SAECG)

L’ ECG ad alta risoluzione con registrazione dei potenziali tardivi (SAECG) consiste in una particolare registrazione elettrocardiografica effettuata con un dispositivo specificamente predisposto che registra 300 o più battiti consecutivi (per circa 30 minuti) ed analizza con particolari amplificazioni e filtri l’attività cardiaca alla ricerca di potenziali tardivi.
Tale metodica è utilizzata al fine di rilevare un’attività elettrica anormale nel muscolo cardiaco, soprattutto in corrispondenza dei ventricoli, nota come Potenziali Tardivi Ventricolari (PTV). I potenziali tardivi ventricolari sono segnali elettrici ad alta frequenza e di bassa ampiezza, generalmente invisibili all’elettrocardiogramma standard, ma che possono essere rilevati grazie a tecniche di amplificazione del segnale elettrocardiografico. La presenza di potenziali tardivi sul tracciato indica l’esistenza, nei ventricoli, di una zona nella quale la conduzione elettrica è rallentata. Questa ricerca individua i pazienti suscettibili di sviluppare gravi disturbi del ritmo ventricolare, specialmente in seguito a un infarto del miocardio, ed esposti a un alto rischio di morte improvvisa. L’esame, come l’elettrocardiografia, è indolore, privo di effetti secondari e non richiede il ricovero ospedaliero.

Durata dell’esame:
La durata dell’esame è di circa 30 minuti.

Preparazione all’esame:
L’esame non necessita di alcuna preparazione.

ELETTROCARDIOGRAMMA DA SFORZO (TEST ERGOMETRICO)

L’elettrocardiogramma da sforzo (noto anche come test ergometrico o prova da sforzo) è un test strumentale che consiste sostanzialmente nel sottoporre un soggetto a un elettrocardiogramma durante lo svolgimento di uno sforzo fisico, in condizioni, quindi, nettamente diverse da quelle in cui si esegue un elettrocardiogramma basale, test che viene effettuato quando il soggetto è in condizioni di riposo e senza che questi abbia eseguito uno sforzo precedentemente.
L’ECG da sforzo valuta la risposta dell’apparato cardiovascolare all’attività fisica soprattutto per quanto concerne la frequenza cardiaca, le variazioni della pressione arteriosa ed eventuali modificazioni del tracciato elettrocardiografico. Si deve infatti considerare che durante l’esecuzione di uno sforzo di una certa entità si verifica un aumento delle richieste di lavoro dell’organo cardiaco e l’esecuzione del test può registrare la presenza di alterazioni che in condizioni di riposo potrebbero non manifestarsi.

test-da-sforzo

COME SI ESEGUE IL TEST ERGOMETRICO?

In prima battuta, dopo l’applicazione degli appositi elettrodi sul torace e sul dorso, si procede con l’esecuzione di un elettrocardiogramma basale dopodiché il soggetto che si sottopone al test inizia ad utilizzare il cicloergometro oppure un tappeto rotante (treadmill). Lo sforzo deve avere carattere di progressività e ciò viene reso possibile aumentando la resistenza dei pedali (prova sul cicloergometro) oppure incrementando la velocità del treadmill.
Il carico iniziale è piuttosto basso e viene aumentato in modo progressivo fino a quando il soggetto non raggiunge una determinata soglia di frequenza cardiaca, soglia che viene stabilità dal medico che sovraintende al test in base al sesso e all’età del soggetto. È sempre il medico che sceglie l’entità dello sforzo e la velocità di incremento dello stesso sia basandosi sulle caratteristiche cliniche del soggetto testato sia su protocolli standardizzati.
Durante l’esecuzione dell’ECG, il medico controlla in modo costante l’attività cardiaca sia osservando il tracciato elettrocardiografico sia misurando, con una certa regolarità, i livelli della pressione arteriosa. Ovviamente, nel corso dell’esame, il medico chiede al soggetto di riferire la presenza di eventuali problemi o disturbi (sensazione di debolezza, dolore al torace, capogiri, mancanza di fiato ecc.).
La prova da sforzo ha una durata di circa 20-25 minuti e deve essere effettuata in ambienti che possano garantire al soggetto una pronta assistenza nel caso si verifichino inconvenienti di qualsiasi genere. La prova comunque può essere interrotta in ogni momento sia su richiesta del soggetto esaminato sia se il medico lo ritiene opportuno in base a quanto sta rilevando.

A COSA SERVE L’ ECG DA SFORZO?

La prova da sforzo (o test ergometrico) consente di valutare la funzionalità del cuore di un paziente. Rispetto all’ECG basale, questo metodo offre maggiori informazioni sullo stato di salute del cuore perché ne aumenta il lavoro, evidenziando così eventuali patologie non riscontrabili a riposo. Infatti sottoponendo a sforzo il cuore vengono ‘slatentizzati’ i difetti che non sono visibili in condizioni di riposo. Per esempio ci possono essere alterazioni nelle arterie coronarie che non determinano problemi di flusso sanguigno per il cuore in condizioni basali ma che si rivelano critiche quando il cuore richiede maggior apporto di ossigeno come avviene sotto sforzo, durante lo stress o in concomitanza con forti emozioni e con l’accelerazione del ritmo cardiaco. Registrando un ECG in condizioni ‘critiche’ (rappresentate dallo sforzo) si evidenziano alterazioni del tracciato che orientano il cardiologo nella diagnosi delle malattie cardiache. Questa tecnica, attraverso le modificazioni dell’elettrocardiogramma, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, non solo consente di porre diagnosi di ischemia inducibile da sforzo, ma anche di individuare il livello di sforzo a cui compare il dolore (soglia d’angor) o l’ischemia ecografica (soglia ischemica), l’eventuale compromissione funzionale ventricolare (ipotensione da sforzo), l’interessamento ischemico del sistema di conduzione, la comparsa di aritmie o l’efficacia della terapia antiischemica. Così in un paziente reduce da infarto, il test ergometrico permette di stabilire se ci siano regioni del cuore sofferenti (male irrorate, con cellule miocardiche attive o morte), di trarre indicazioni sul futuro (prognosi) e orientare provvedimenti terapeutici (sia per scegliere la cura più idonea per quel soggetto, sia per dargli indicazioni per l’attività fisica più efficace nella riabilitazione).
La prova da sforzo fornisce quindi informazioni per la valutazione:

  • del rischio coronarico in pazienti con dolore toracico sospetto;
  • del rischio coronarico in pazienti con coronaropatia nota;
  • dell’estensione e della gravità delle lesioni coronariche;
  • del grado di efficienza fisica e del rischio coronarico in pazienti con pregresso infarto miocardico da inviare per riabilitazione cardiovascolare;
  • dell’efficienza fisica e del grado di allenamento del soggetto;
  • del grado di pericolosità delle aritmie e dei disturbi di conduzione (blocchi);
  • del rischio cardiaco in pazienti con prolasso della valvola mitrale, cardiopatie congenite, cardiomiopatie primitive (dilatativa) o secondarie;
  • dell’efficacia terapeutica di farmaci in particolari condizioni patologiche (ipertensione arteriosa).

QUANDO SI ESEGUE IL TEST ERGOMETRICO?

La prova da sforzo si effettua dietro indicazione dello specialista cardiologo che intende approfondire lo studio del cuore nei casi in cui l’ECG di base è dubbio o insufficiente a spiegare i sintomi riferiti dal paziente.
Dopo un infarto il test viene eseguito 2 o 3 settimane dopo l’evento acuto (talora anche più precocemente) per avere le informazioni necessarie ad indirizzare la condotta terapeutica in modo più adeguato. Generalmente se ne effettua un altro dopo 3-6 mesi, per valutare i risultati della riabilitazione che è abitualmente conclusa.
Anche in condizioni normali si può effettuare un test da sforzo, così per esempio nel corso delle valutazioni cliniche di un atleta.

A CHE INTERVALLI DI TEMPO VA ESEGUITO IL TEST ERGOMETRICO?

Nei pazienti che non hanno segni di cardiopatia ischemica, e nei quali l’esame ha un valore di indagine preventiva, il test può essere eseguito ogni 2-3 anni.
In pazienti che sono in terapia per la malattia coronarica è opportuno valutare la efficacia del trattamento con un test annuale.

Durata dell’esame:
La durata dell’esame è di circa 20-25 minuti.

Preparazione all’esame:
Presentarsi adeguatamente preparati con:

  • Abbigliamento comodo (es. tuta da ginnastica)
  • Scarpe da ginnastica o comunque scarpe comode
  • Si ricorda di portare sempre con sé al momento dell’esame tutti gli esami eseguiti in precedenza e correlati alla patologia.

Se necessario, il personale provvederà ad una parziale depilazione del petto per permettere la corretta esecuzione del test. È importante affrontare il test avendo assunto un pasto leggero.

ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO SECONDO HOLTER (HOLTER CARDIACO)

L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, meglio noto come Holter Cardiaco o Holter ECG, è un esame che permette di osservare l’attività elettrica del cuore in un intervallo di tempo variabile tra le 24 e le 72 ore. Si basa sostanzialmente sugli stessi principi di un comune elettrocardiogramma che, viceversa, viene di solito eseguito in un tempo molto ridotto (da pochi secondi a qualche minuto). Le due tecniche (ECG ed ECG dinamico) differiscono solo per un diverso posizionamento degli elettrodi oltre che per il diverso periodo di osservazione dell’attività elettrica cardiaca.

COME SI EFFETTUA L’ HOLTER CARDIACO

Il registratore utilizzato è un piccolo apparecchio, di dimensioni e peso molto contenuti che viene applicato alla cintura mediante un supporto. E’ silenzioso, non produce vibrazioni. E’ alimentato da una batteria stilo ed una memory card che registra le informazioni rilevate. L’acquisizione dei dati avviene attraverso un cavo che, collegato all’apparecchio, recepisce gli impulsi elettrici del cuore mediante elettrodi incollati sul torace del paziente. A tal proposito, può esservi la necessità di depilare il paziente di sesso maschile. Prima di applicare gli elettrodi il personale sanitario pratica la pulizia della cute con alcol e leggera carta abrasiva onde migliorare la qualità dei segnali. Gli elettrodi sono 5. Uno posizionato sotto al giugulo, uno sulla scapola destra, uno in regione sottomammaria destra e due in regione sottomammaria sinistra. Terminata la registrazione, lo strumento viene “smontato” e la memory card inserita in un lettore. Mediante un software dedicato, si analizza il tracciato memorizzato. Il cardiologo predisporrà il referto descrivendo il tracciato registrato con una stampa del medesimo specie in caso di tracce anomale ed una risposta conclusiva che valuti anche le segnalazioni del paziente di sintomi insorti durante l’esame.

ECGHOLTER


PERCHE’ EFFETTUARE UN HOLTER CARDIACO?

L’Holter Cardiaco viene di solito richiesto per le seguenti motivazioni:

  • Valutare il ritmo cardiaco: permette di verificare se, nel tempo, viene mantenuto un regolare ritmo sinusale, se sono presenti extrasistoli, se si tratta di extrasistoli atriali o ventricolari e, se presenti, valutarne il numero, la ripetitività ed altre particolari loro caratteristiche. Consente inoltre di escludere altre aritmie più o meno gravi presenti in modo incostante;
  • Valutare un’eventuale cardiopatia ischemica non conosciuta: l’Holter Cardiaco serve a verificare se, in coincidenza con un particolare dolore toracico, occasionale o prevedibile, si realizzi un’alterazione del tracciato elettrocardiografico che possa essere indicativa di una coronaropatia non diagnosticata;
  • Verificare la costanza della conduzione dello stimolo elettrico nel tessuto cardiaco: fermo restando quanto verificato in un elettrocardiogramma a riposo, talvolta durante l’esame, varia il tempo in cui lo stimolo elettrico percorre la strada programmata per indurre la contrazione del cuore. Se nelle 24 – 48 ore dell’esame si verificasse una simile alterazione, ciò potrebbe spiegare alcuni particolari sintomi clinici;
  • Cercare di interpretare una perdita di coscienza: una caduta a terra potrebbe essere dovuta ad improvvisi problemi cardiaci talora svelabili attraverso l’osservazione più prolungata del tracciato ECG.

Durata dell’esame:
La durata dell’esame è variabile tra 24 e 72 ore.

Preparazione all’esame:
Durante la registrazione dell’holter cardiaco il paziente deve eseguire la sua attività quotidiana senza limitazioni, ponendo solo cura al fatto che le piastrine non si stacchino dalla pelle per movimenti eccessivi.

 

HOLTER PRESSORIO

L’Holter Pressorio o Monitoraggio dinamico della pressione arteriosa è un esame non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore.
L’Holter pressorio viene effettuato mediante un apparecchio poco più grande di una cellulare (Registratore), che si porta legato ad una cintura in vita a cui si collega con un filo un bracciale che viene avvolto attorno al braccio del soggetto. Il Registratore memorizza tutte le misurazioni della Pressione Arteriosa generalmente rilevate ogni 15 minuti di giorno ed ogni 30 minuti di notte.

QUANDO E’ INDICATO L’ HOLTER PRESSORIO?

L’Holter pressorio è indicato nelle seguenti situazioni:

  • Per diagnosticare se vi è ipertensione arteriosa e di che grado si tratta;
  • Prima di iniziare una terapia farmacologia;
  • Per verificare se la terapia che si sta assumendo sia congrua e se il paziente sia in fase di compenso con il trattamento farmacologico;
  • Per svelare quella classe di pazienti affetti da “Ipertensione da camice bianco” (Si tratta di quelle persone facilmente emozionabili, che di fronte al “camice bianco” del medico hanno sbalzi pressori, ma che a casa hanno una pressione normale);
  • Nei pazienti che hanno una ipertensione arteriosa instabile (in cui cioè i valori della pressione arteriosa variano molto da un momento all’altro);
  • Per controllare quei soggetti che, pur avendo la pressione arteriosa normale, durante il giorno accusano sintomi che possano far pensare ad improvvisi aumenti o diminuzioni della pressione (vertigini, sbandamenti, vampate, sudore freddo, senso di svenimento, “testa vuota”, sanguinamento dal naso ecc).

Durata dell’esame:
La durata dell’esame è 24h

Preparazione all’esame:
Durante il monitoraggio pressorio delle 24h il paziente deve eseguire la sua normale attività quotidiana, limitando a zero i movimenti durante le misurazioni.

CHECK-UP CARDIOLOGICO

Il check-up è un servizio rivolto a tutti coloro che vogliono sottoporsi ad un’analisi del proprio stato di salute per prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari che, attraverso una diagnosi precoce, possono essere curate con maggiore efficienza ed efficacia. La qualità del servizio è basata sull’eccellenza delle prestazioni mediche, sulla rapidità e sul rispetto della privacy degli utenti.
Il check-up viene eseguito in una sola seduta e prevede, a seconda del tipo di check-up scelto, lo studio del sistema cardiaco e/o vascolare.

CHECK-UP CUORE

Il check-up cuore è dedicato a chi desidera avere un quadro generale della propria situazione cardiologica; consente di rilevare i fattori di rischio cardiovascolari, l’eventuale presenza di soffi cardiaci, la caratterizzazione iniziale delle aritmie; si associa alla visione diretta del proprio cuore, valutando la morfologia delle camere cardiache, il movimento dei ventricoli, la presenza di insufficienze valvolari o di versamento pericardico.

Il check-up prevede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ecocolorDoppler cardiaco

CHECK-UP CARDIOVASCOLARE

Il check-up cardiovascolare è dedicato a chi desidera avere una visione più completa del proprio apparato cardiovascolare; permette, infatti, di visionare direttamente lo stato dei vasi che dall’aorta ascendente arrivano al sistema cerebrale (tronchi sovraortici), valutando la presenza di placche e di stenosi, oltre alla situazione cardiologica generale.


Il check-up prevede:

  • visita cardiologica
  • ECG
  • EcocolorDoppler cardiaco
  • ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici (T.S.A.)

CHECK-UP CARDIOVASCOLARE GLOBALE

Il check-up cardiovascolare globale è dedicato a chi desidera un quadro completo della propria situazione cardiologica e vascolare; permette, infatti, di valutare direttamente lo stato delle proprie arterie carotidi e delle arterie degli arti inferiori, oltre alla situazione cardiologica generale.

Il check-up pre­vede:
  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ecocolorDoppler cardiaco
  • ecocolor-Doppler dei tronchi sovraortici (T.S.A.)
  • ecocolorDoppler arterioso degli arti inferiori

CHECK-UP ROSA (GRAVIDANZA)

Il check-up rosa è dedicato alle donne che sono in “dolce attesa”, permette di valutare lo stato cardiologico materno generale, evidenziando i fattori di rischio cardio-vascolari della futura mamma, con particolare attenzione alla pressione arteriosa;

Il check-up pre­vede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ecocolorDoppler cardiaco
  • Holter pressorio delle 24 ore

CHECK-UP ARITMOLOGICO

Il check-up aritmologico è dedicato ai pazienti con palpitazioni, tachicardie ed aritmie in generale; permette la valutazione dell’eventuale presenza di fenomeni aritmici e la loro caratterizzazione clinica, permettendo una diagnosi precoce e l’eventuale istituzione di terapie ad hoc.


Il check-up pre­vede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ECG ad alta risoluzione con ricerca dei potenziali tardivi
  • Holter Cardiaco delle 24 ore

CHECK-UP IPERTENSIONE

Il check-up ipertensione è dedicato ai pazienti con riscontro di valori pressori elevati o che sono già in terapia farmacologica. Permette di valutare lo stato del cuore, la correttezza della terapia medica e la presenza di ulteriori fattori di rischio cardiovascolari.

Il check-up pre­vede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ecocolorDoppler cardiaco
  • Holter pressorio delle 24 ore

CHECK-UP CARDIOPATIA ISCHEMICA

Il check-up cardiopatia ischemica è dedicato ai pazienti con dolore al petto, ai pazienti che già hanno avuto in passato fenomeni ischemici o infartuali, e permette di valutare la risposta del proprio cuore e della propria pressione arteriosa all’esercizio fisico.


Il check-up pre­vede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • elettrocardiogramma da sforzo

CHECK-UP CARDIOVASCOLARE COMPLETO

Il check-up cardiovascolare completo è dedicato al paziente che vuole controllare il proprio apparato cardiovascolare da ogni punto di vista; permette, infatti, di evidenziare i fattori di rischio specifici, valutare la presenza di aritmie, verificare la contrattilità del proprio cuore e la risposta all’esercizio fisico, visionare direttamente lo stato delle arterie carotidi e delle arterie degli arti inferiori, monitorando nelle 24 ore il proprio elettrocaradiogramma o la propria pressione.


Il check-up pre­vede:

  • visita cardiologica
  • elettrocardiogramma
  • ecocolorDoppler cardiaco
  • elettrocardiogramma da sforzo
  • ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici (TSA)
  • ecocolorDoppler arterioso e venoso degli arti inferiori
  • Holter ECG o Holter cardiaco

CHECK-UP CARDIOLOGIA PEDIATRICA


La valutazione cardiologica pediatrica di base prevede le seguenti prestazioni:

– visita cardiologica pediatrica;

– elettrocardiogramma; 

– ecocolorDoppler cardiaco pediatrico;

pediatrica
L’obiettivo di tali indagini è quello di fornire al pediatra curante un supporto diagnostico, spesso articolato su un dinamico e ripetuto interscambio di informazioni cliniche mirate ad individuare le principali condizioni cardiologiche a rischio. Infine, non ultimo, la valutazione cardiologica per l’attività ludico-sportiva nel bambino dove la valutazione del soffio detto “innocente” è fondamentale per la sua sicurezza.

PREVENZIONE PER LO SPORTIVO

Quando si pratica poca attività fisica o non si è allenati e poi, improvvisamente, si inizia a svolgere movimento, il cuore può risentirne negativamente: é il monito costante degli esperti. Questo perché l’esercizio fisico, soprattutto se di entità significativa, comporta un rischio se praticato da persone affette da malattie cardiache occulte. È dunque importante ridurre tale rischio ed individuare tempestivamente eventuali malattie cardiovascolari non note che espongono ad un rischio aumentato di problemi.

CHECK-UP CARDIOLOGICO PER ATLETI

E’ un accertamento di secondo livello volto a garantire ad uno sportivo (già certificato da idoneo centro specialistico) di poter praticare l’attività sportiva preferita in tutta sicurezza.
Il check-up cardiologico comprende:

  • Visita cardiologica 
  • ECG
  • EcocolorDoppler cardiaco
  • ECG da sforzo 

Lo sportivo viene seguito in tutto il percorso diagnostico da un unico professionista con esperienza in cardiologia sportiva. Il medico si occupa anche della lettura dei risultati degli esami e, se necessario, completa le indagini con ulteriori esami di approfondimento.

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