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Ambulatorio Specialistico di Ginecologia

Responsabile Dr. Anna Di Domenico

La ginecologia è una branca della medicina che si occupa della fisiologia e della patologia inerenti l’apparato genitale femminile. Si avvale della figura professionale del medico specializzato in ginecologia e ostetricia, che si occupa della donna in tutte le fasce d’età, dalla pubertà, nel periodo fertile, in gravidanza, in menopausa e nella postmenopausa.
Nell’ambulatorio specialistico di ginecologia Diagnostica Romeo vengono eseguiti i seguenti esami:

VISITA GINECOLOGICA

Che cos’è la Visita Ginecologica?

La visita ginecologica prevede di valutare lo stato di salute dei genitali femminili sia esterni che interni.

A cosa serve la Visita Ginecologica?

Attraverso una visita ginecologica è possibile valutare la salute degli organi genitali femminili ed escludere la presenza di patologie. Può trattarsi di un controllo periodico che diventa anche l’occasione per fare prevenzione secondaria di tumori del collo dell’utero, fibromi o endometriosi pelvica attraverso l’esecuzione di un Pap Test. Altre volte può invece essere necessaria per capire le ragioni alla base di disturbi del ciclo mestruale (ad esempio irregolarità, dolori o emorragie particolarmente abbondanti), per trovare un sistema di contraccezione adatto al proprio caso o perché si vuole avere un bambino, per verificare un sospetto di gravidanza, per problematiche riguardanti i rapporti sessuali (ad esempio dolori), per problemi che riguardano il seno e per i disturbi legati alla menopausa.

Come si svolge la Visita Ginecologica?

La visita ginecologica prevede sempre un’anamnesi approfondita. Il medico si informerà sulla storia della paziente e delle donne della sua famiglia, su eventuali sintomi con cui dovesse avere a che fare e su patologie o interventi cui è stata sottoposta in passato.

Alla visita medica generale segue quella ginecologica vera e propria, che prevede l’esame dei genitali esterni, l’esplorazione vaginale e l’esame del seno. A volte può essere eseguito anche un controllo ecografico (in alcuni casi attraverso un’ecografia transvaginale) che permette di valutare lo stato di salute dell’utero o di verificare un sospetto di gravidanza in fasi molto precoci della gestazione.

Nelle ragazze più giovani, in particolare prima del primo rapporto sessuale, potrebbe non essere necessaria la visita interna. In alcuni casi, più rari, potrebbe essere invece necessaria un’esplorazione rettale.

Infine, il ginecologo può valutare anche lo stato di salute della tiroide e dei linfonodi.

Sono previste norme di preparazione?

In genere una visita ginecologica di controllo non richiede nessuna preparazione particolare. Solo se sono previsti esami specifici potrebbe essere necessario presentarsi senza aver svuotato la vescica. In tutti gli altri casi è meglio sottoporsi alla visita a vescica vuota.

VISITA OSTETRICA

Che cos’è la Visita Ostetrica?

La visita ostetrica è un’indagine completa che, durante la gravidanza, viene effettuata ogni mese a partire dalle 7 alle 10 settimane, al fine di tracciare la situazione clinica presente e passata della futura mamma.

A cosa serve la Visita Ostetrica?

Tutte le informazioni raccolte sulla salute della donna, del partner e delle rispettive famiglie in occasione della visita ostetrica sono utili per capire quale patrimonio genetico potrebbe aver ereditato il bambino e, di conseguenza, valutare la presenza di eventuali rischi sia per la donna in gravidanza sia per il nascituro e la necessità di un’assistenza addizionale.

Come si svolge la Visita Ostetrica?

Durante la visita ostetrica vengono rilevati:

  • Dati anamnestici: notizie su patologie familiari, sulle malattie infettive specifiche che possano riguardare l’evoluzione di una gravidanza (rosolia, parotite, toxoplasmosi ecc.), eventuali interventi chirurgici, allergie, trasfusioni di sangue, storia ostetrica e ginecologica (esiti di pap-test, precedenti gravidanze, aborti), informazioni sullo stile di vita.
  • Pressione arteriosa, altezza e peso corporeo.
  • Condizioni dello sviluppo uterino (esame addominale).
  • Condizioni del collo dell’utero (esplorazione vaginale).

Inoltre, vengono effettuati:

  • Visita senologica.
  • Ecografia, per controllare il feto ed escludere eventuali anomalie, verificare la sua posizione, ascoltare il suo battito cardiaco, se si tratta di una gravidanza unica o multipla, per rilevare l’eventuale esistenza di patologie ginecologiche.
  • Esami del sangue e delle urine.

Sono previste norme di preparazione?

In genere una visita ostetrica non richiede nessuna preparazione particolare.

ECOGRAFIA GINECOLOGICA TRANSADDOMINALE

Che cos’è l’Ecografia Ginecologica Transaddominale?

L’ecografia ginecologica è un’indagine semplice e non invasiva che si basa sull’emissione e sulla ricezione di ultrasuoni. Quest’esame consente di valutare la dimensione e la forma degli organi interni dell’apparato riproduttivo femminile, come ovaie e utero, e le aree anomale all’interno di essi, come cisti, alcuni tumori e malformazioni. L’ecografia ginecologica non prevede, invece, l’uso di radiazioni ionizzanti o l’iniezione di sostanze radioattive; gli ultrasuoni sono innocui per la paziente che viene sottoposta all’esame e non comporta alcun tipo di rischio immediato o nel lungo termine.

A cosa serve l’Ecografia Ginecologica Transaddominale?

Lo scopo dell’ecografia ginecologica è quello di studiare la morfologia di tutti gli organi dell’area addominale inferiore (vescica, utero e ovaie), al fine di evidenziare eventuali masse atipiche solide (fibromi o tumori) o formazioni cistiche, versamenti, corpi estranei o malformazioni strutturali.

Come si svolge l’Ecografia Ginecologica Transaddominale?

L’ecografia ginecologica viene condotta mediante focalizzazione spaziale, secondo i vari piani anatomici dell’organo oggetto dell’esame. Prima dell’indagine, la paziente viene fatto sdraiare a pancia in su e viene invitato a svestirsi oppure a scostare gli indumenti dall’area bassa dell’addome. La procedura sovrapubica (esterna) prevede che il medico faccia scorrere la sonda ecografica direttamente sulla pelle, previa applicazione di un gel denso e trasparente, mentre in quella interna l’approccio è transvaginale.

Sono previste norme di preparazione?

Prima di sottoporsi all’ecografia ginecologica esterna, occorre che la vescica sia piena per consentire una valutazione con maggiore precisione del quadro clinico. Per tale motivo, salvo diversa indicazione del medico, è importante non urinare e bere circa mezzo litro d’acqua non gassata almeno una-due ore prima dell’ecografia ginecologica.

ECOGRAFIA GINECOLOGICA TRANSVAGINALE

Che cos’è l’Ecografia Transvaginale?

L’ecografia transvaginale (TVS) è un esame che consente di visualizzare su un monitor la morfologia e lo stato di salute degli organi genitali interni femminili. Si tratta di un esame sicuro, preciso e non invasivo.

A cosa serve l’Ecografia Transvaginale?

L’ecografia transvaginale è un esame che viene richiesto di routine insieme alla visita ginecologica per valutare l’apparato genitale interno femminile. Permette anche di diagnosticare le patologie benigne e maligne dell‘ovaio, le patologie dell’endometrio e la presenza di fibromi uterini.

L’ecografia transvaginale è l’esame utilizzato nelle gravidanze iniziali per diagnosticare la gravidanza intrauterina o eventuali localizzazioni extra uterine.

Come si svolge l’Ecografia Transvaginale?

L’ecografia transvaginale si svolge con l’introduzione nella vagina di una piccola sonda – ricoperta da un profilattico in lattice, per motivi di igiene, e lubrificata con un gel – che emette onde sonore a elevata frequenza (del tutto innocue per la salute) che, riflesse dai tessuti che incontrano, attraverso l’elaborazione di un apparecchio computerizzato, permettono la visualizzazione su un monitor delle regioni anatomiche studiate. Non è un esame fastidioso né tantomeno doloroso.

Sono previste norme di preparazione?

L’ecografia transvaginale deve essere svolta preferibilmente a vescica vuota. L’esecuzione di questo esame è molto simile a quella di una visita ginecologica, con la paziente che viene invitata dal medico a distendersi supina su un lettino in posizione ginecologica.

ECOGRAFIA OSTETRICA

Che cos’è l’Ecografia Ostetrica?

L’ecografia ostetrica è un esame che consente di visualizzare su un monitor il feto contenuto nell’utero materno, attraverso l’utilizzo di una sonda che, appoggiata sull’addome della madre, indirizza sullo stesso feto onde sonore ad alta frequenza, del tutto innocue e non udibili dall’orecchio umano. Si tratta di un esame sicuro, preciso e non invasivo.

A cosa serve l’Ecografia Ostetrica?

Nel corso di una gravidanza normale devono essere eseguite almeno tre ecografie ostetriche, nel primo trimestre (in genere tra la 11a e la 13a settimana), nel secondo (a 19-22 settimane) e nel terzo trimestre (a 30-34 settimane). L’esame può essere ripetuto più volte, o eseguito in periodi differenti della gravidanza, su indicazione del medico.

Con la prima ecografia, chiamata anche “Office” ed eseguita a supporto della visita ostetrica, è possibile visualizzare il numero dei feti – verificando che si tratti o meno di un parto gemellare – l’attività del cuore del feto e i movimenti del feto stesso. In seguito all’esecuzione di questa ecografia il medico riesce a determinare il periodo esatto della gravidanza.

Con la seconda ecografia, detta “morfologica” vengono misurati gli organi fondamentali del feto – la testa, l’addome e il femore fetale, la colonna vertebrale – e le misurazioni ottenute vengono confrontate con quelle delle curve di riferimento. Un’operazione che permette di verificare che il feto abbia le dimensioni giuste, proprie del periodo esaminato, e non presenti malformazioni. Alcune malformazioni, però, possono non essere individuate attraverso l’ecografia.

Si ritiene che, ad oggi, un esame ecografico non mirato sia in grado di individuare dal 30% al 70% di tutte le malformazioni. Il buon risultato dell’ecografia morfologica dipende anche dalla posizione assunta dal feto. Se ci si trova di fronte a un “dorso anteriore”, l’indagine ecografica del cuore risulta parzialmente inficiata e soprattutto risulta incompleta, tanto che spesso richiede un’ulteriore valutazione, da concordare all’atto dell’esame.

La terza ecografia, detta di “accrescimento”, serve soprattutto per verificare la crescita del feto, facendo riferimento agli stessi organi misurati nella “morfologica”, calcolandone anche il peso.

Nel caso in cui si registrino patologie della crescita, possono essere programmati controlli ecografici aggiuntivi, per monitorare l’andamento della gravidanza fino al termine ostetrico.

Lo stato di forma della donna che si sottopone all’ecografia ostetrica può influire sull’esito dell’esame: una donna gravida obesa rappresenta un fattore limitante importante all’esame ecografico, dal momento che la presenza di grasso in eccesso riducela la sensibilità (“detection rate”) dell’indagine stessa.

Come si svolge l’Ecografia Ostetrica?

Nel corso di un’ecografia ostetrica la paziente è distesa sulla schiena e può vedere le immagini che appaiono sul monitor. Dopo avere applicato un gel speciale sull’addome, il medico fa scorrere su questo la sonda che permette di visualizzare il feto sullo schermo.

In genere l’esame viene eseguito in una stanza con la luce abbassata, per consentire l’ottimale visualizzazione delle immagini sul monitor.

Sono previste norme di preparazione?

Per l’esecuzione dell’ecografia ostetrica non è necessario essere a digiuno. Nei due giorni che precedono l’esecuzione di un’ecografia ostetrica, la futura mamma deve evitare di applicarsi creme e pomate sulla pancia, perché queste potrebbero rendere più difficoltosa la “lettura” da parte della sonda.

PAP TEST

Che cos’è il PAP-TEST?

Il Pap test è un esame diagnostico utilizzato per la prevenzione del tumore del collo dell’utero (cervice uterina). Il suo nome deriva dal cognome del medico (GeorgiosPapanicolaou) che lo inventò e lo propose alla classe medica negli anni Quaranta. Consiste in un prelievo di cellule dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Le cellule vengono poi fissate su un vetrino ed esaminate in laboratorio.

È un test di prevenzione. È quindi indicato nelle donne sane come test di screening. Andrebbe eseguito regolarmente ogni 1-3 anni a partire dai 25 anni o dall’inizio dell’attività sessuale.

A cosa serve il PAP-TEST?

Il Pap test è un esame che consente di individuare le anomalie delle cellule del collo dell’utero che precedono di molti anni l’insorgenza di un tumore. Consente quindi di ridurre il rischio di diagnosticare il tumore quando si trova giàin uno stadio avanzato, potendolo così trattare in modo conservativo.

Come si svolge il PAP-TEST?

Il prelievo delle cellule della parte più esterna del collo uterino avviene tramite una piccola spatola di legno (spatola di Ayre), mentre quelle intracervicali vengono prelevate con uno spazzolino morbido o una specie di cotton-fioc.

Sono previste norme di preparazione?

È preferibile astenersi dai rapporti nelle 48 ore precedenti al test ed evitare l’inserimento all’interno della vagina di ovuli, soluzioni intime, gel, schiume ecc nelle 12 ore precedenti. Questi prodotti potrebbero, infatti, alterare il risultato del test, rendendolo meno attendibile.

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