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Ambulatorio di Nutrizione Clinica e Dietetica

Responsabile Dr. Raffaele Porcaro

L’ambulatorio offre attività di educazione alimentare, consulenza nutrizionale e dietoterapia sia in condizioni fisiologiche che patologiche. Il servizio è rivolto a tutte le fasce d’età, dalla pediatrica alla geriatrica.
Nell’ambulatorio specialistico di nutrizione clinica e dietetica della Diagnostica Romeo quando i pazienti effettuano la visita nutrizionistica vengono erogati i seguenti servizi: Valutazione dello stato nutrizionale, della composizione corporea ed elaborazione dei Piani Alimentari personalizzati.

Vengono effettuati piani alimentari per:

  • Sovrappeso, obesità e sottopeso
  • Gravidanza, allattamento e menopausa
  • Alimentazione dello sportivo
  • Disturbi e patologie (diabete, ipertensione, disfunzioni gastrointestinali, cardiovascolari, epatiche, tiroidee e gotta). 

VISITA NUTRIZIONISTICA

Che cos’è la Visita Nutrizionistica?

La visita dietologica consiste in una valutazione dello stato nutrizionale di una persona, così da poter diagnosticare un eventuale quadro di malnutrizione.

Si parla di “malnutrizione in difetto”, ad esempio quella proteica, nei soggetti affetti da patologie che provocano importanti cali ponderali involontari che, tipicamente, si manifestano in pazienti con anoressia e/o cachessia neoplastica sottoposti o meno a cicli di chemioterapia e radioterapia come unico trattamento della patologia neoplastica o adiuvanti nel caso di un precedente intervento chirurgico.

Si parla, invece, di “malnutrizione in eccesso” nei casi di sovrappeso e soprattutto obesità, condizioni che, a seconda del livello di gravità, possono aumentare il rischio per l’insorgenza della malattia cardiovascolare (ipertensione, infarto, ictus) e metabolica (diabete mellito).

A cosa serve la Visita Nutrizionistica ?

Lo scopo della visita nutrizionistica varia a seconda del quadro nutrizionale in cui si trova il paziente.

Quando si tratta di una condizione di sovrappeso o obesità, il fine del consulto dietologico messo in atto è quello di abbattere il rischio cardiovascolare e metabolico. Si forniscono indicazioni dietetiche specifiche per patologia, ovvero, facendo particolare attenzione alle eventuali comorbilità associate, quali ad esempio ipertensione, diabete, dislipidemia, insufficienza epatica, insufficienza renale.

Nel caso invece di una malnutrizione in difetto, lo scopo della consulenza dietologica è migliorare il quadro nutrizionale del paziente evitando l’insorgenza di quadri carenziali importanti così da permettergli di affrontare al meglio i trattamenti chemio e radioterapici. Nel caso in cui il soggetto riesca ad alimentarsi per bocca, ma i suoi introiti siano comunque insufficienti, oltre a stilare consigli dietologici personalizzati si provvederà alla prescrizione di integratori.

Quando, invece la patologia e/o i trattamenti necessari rendono impossibile l’alimentazione per bocca si ricorre in modo temporaneo o, quando necessario, definitivo alla nutrizione artificiale, enterale (con una sonda inserita per via percutanea) o parenterale (per via venosa).

Come si svolge la Visita Nutrizionistica?

La visita nutrizionistica inizia con la raccolta, da parte del medico nutrizionista, di un’accurata anamnesi fisiologica, patologica e familiare.

Si entra poi nello specifico della valutazione nutrizionale con la raccolta dell’anamnesi ponderale: è fondamentale avere informazioni circa la storia del peso del paziente, sapere se ha avuto oscillazioni, in eccesso o difetto, spontanee o legate a condizioni patologiche o dovute a eventuali diete.

Nel caso di un paziente affetto da sovrappeso o obesità è utile sapere se in passato ha già affrontato percorsi dietologici, di che natura, se con o senza l’ausilio di farmaci e con che risultati.

Il passo successivo della visita dietologica prevede la raccolta dell’anamnesi alimentare, grazie alla quale si riescono a definire le abitudini alimentari del soggetto, punto di partenza essenziale per fornire le indicazioni dietologiche.

Inoltre, in previsione dei controlli dietologici successivi alla prima visita, verrà sempre richiesta la compilazione del diario alimentare, strumento utile per stimare gli introiti giornalieri del paziente così da poter fornire i più idonei consigli di educazione alimentare.

Essenziale per definire lo stato nutrizionale, ovviamente, è la valutazione degli esami ematochimici che, se non portati in visione, vengono prescritti dal medico nutrizionista.

Utili anche eventuali indagini strumentali, quali ecografia dell’addome, gastroscopia o  colonscopia.

Durante l’esame obiettivo si misurano peso e altezza per calcolare il BMI o Indice di massa corporea, parametro che permette di stabilire se un soggetto è normopeso oppure sottopeso, sovrappeso o obeso. Nel caso di un sottopeso si aggiunge la misurazione della circonferenza del braccio mentre nel caso di sovrappeso e obesità quella della circonferenza vita.

La frequenza dei controlli seguenti la prima visita dietologica viene definita di volta in volta, a seconda delle necessità del singolo paziente.

Sono previste norme di preparazione?

Non sono previste norme di preparazione.

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